Cos’è la disfonia

La Disfonia è una alterazione della normale produzione vocale, che comporta un cambiamento nella qualità, nell’intensità, nel tono o nello sforzo della voce.
In ambito clinico, viene definita come un disturbo della voce caratterizzato da una produzione vocale inefficace o alterata, spesso percepita come raucedine, debolezza o difficoltà nel parlare.
Può essere causata da fattori:
• funzionali (uso scorretto della voce)
• organici (alterazioni delle corde vocali)
• neurologici
• sistemici o comportamentali
La disfonia può comparire a qualsiasi età e rappresenta un segnale importante, perché può essere sia una condizione transitoria sia il sintomo di un problema più complesso.
👉 In molti casi, è associata a un aumento dello sforzo vocale e a una riduzione dell’efficacia comunicativa, con un impatto significativo sulla qualità della vita.

Il trattamento della disfonia viene costruito in modo personalizzato, scegliendo tecniche diverse in base al tipo di difficoltà vocale, all’età, agli obiettivi comunicativi e all’eventuale uso professionale della voce.

La letteratura scientifica sostiene soprattutto gli approcci di tipo fisiologico e comportamentale, che lavorano sull’equilibrio tra respirazione, vibrazione delle corde vocali, risonanza e consapevolezza del gesto vocale.

Quali approcci vengono utilizzati in logopedia per il trattamento delle disfonie?

Il trattamento della Disfonia si basa su diversi approcci riabilitativi, supportati dalla letteratura scientifica, che possono essere utilizzati singolarmente o, più frequentemente, in modo integrato.

Gli approcci principali sono:

SOVTE – Semi-Occluded Vocal Tract Exercises
Gli esercizi SOVTE utilizzano una parziale occlusione del tratto vocale, ad esempio attraverso la fonazione con cannuccia, lip trill, humming o suoni fricativi.
Queste tecniche aiutano a migliorare l’efficienza vocale perché favoriscono una vibrazione più equilibrata delle corde vocali, riducono lo sforzo fonatorio e rendono la voce più stabile e meno affaticata.
Sono utilizzate nella riabilitazione delle disfonie funzionali, nelle disfonie da sovraccarico vocale e nel training di chi usa molto la voce, come insegnanti, attori e cantanti.

Metodo delle risonanze – Lessac-Madsen Resonant Voice Therapy (LMRVT)

La Lessac-Madsen Resonant Voice Therapy (LMRVT), sviluppata da Katherine Verdolini Abbott, è un approccio basato sulla produzione di una voce risonante, cioè una voce chiara, sonora ed efficace, ottenuta con il minimo sforzo.
Il lavoro si concentra sulla percezione delle vibrazioni anteriori, sulla coordinazione tra respiro e voce e sulla progressiva applicazione della tecnica nel parlato spontaneo.
È particolarmente indicata nelle disfonie da sforzo, nelle disfonie funzionali e nei professionisti della voce, perché aiuta a migliorare qualità vocale, proiezione, resistenza e comfort fonatorio.

Metodo Estill Voice Training® / Voicecraft
L’Estill Voice Training®, conosciuto anche come Voicecraft, è un approccio che lavora sul controllo consapevole delle diverse strutture coinvolte nella produzione vocale.
Permette alla persona di comprendere e modulare aspetti come respirazione, fonazione, risonanza, qualità vocale e proiezione.
È particolarmente utile nel lavoro con attori, cantanti e professionisti della voce, perché aiuta a sviluppare flessibilità, controllo e consapevolezza vocale. In ambito riabilitativo può essere integrato con altri metodi per favorire una gestione più precisa ed economica della voce.

Metodo della voce naturale – approccio di Kristin Linklater
Il metodo sviluppato da Kristin Linklater si basa sull’idea di liberare la voce naturale, riducendo tensioni e blocchi che interferiscono con l’espressione vocale.
Attraverso esercizi su:
• respirazione
• rilassamento
• consapevolezza corporea
• immaginazione e suono
aiuta a ritrovare una voce più autentica, libera e spontanea.

Mindfulness
La mindfulness viene utilizzata come supporto alla terapia vocale per aumentare la consapevolezza del corpo, del respiro, delle tensioni muscolari e del modo in cui la voce viene utilizzata.
Può aiutare a ridurre stress, ansia da performance, tensioni corporee e sforzo vocale, favorendo una maggiore presenza comunicativa.
È particolarmente utile nei pazienti con disfonia legata a tensione muscolare, nei professionisti della voce e nelle persone che faticano a generalizzare fuori dalla seduta ciò che apprendono in terapia.

Il mio approccio
Il mio approccio è metacognitivo e comportamentale, centrato sulla persona.
Non si lavora solo sulla voce o sul sintomo, ma sulla comprensione globale della persona: il suo modo di comunicare, il suo stile di vita, le sue abitudini e il contesto in cui utilizza la voce.
Durante il percorso è fondamentale:
• comprendere come la persona utilizza la voce nella vita quotidiana
• ascoltare la sua narrazione e le difficoltà percepite
• individuare insieme obiettivi realistici e funzionali
Questo permette di costruire un intervento che non sia solo efficace in seduta, ma realmente utile e applicabile nella vita di tutti i giorni.

L’obiettivo è sviluppare:
• maggiore consapevolezza vocale
• capacità di autocorrezione
• strategie efficaci e sostenibili nel tempo
👉 Il percorso riabilitativo viene quindi progettato in modo personalizzato, affinché sia coerente con lo stile di vita della persona e realmente integrabile nelle sue attività quotidiane e, quando necessario, nella performance professionale.

“La voce è il vestito delle parole: dà forma, colore ed emozione a ciò che vogliamo comunicare.
Ma è anche qualcosa di più profondo: è il modo in cui ci manifestiamo al mondo, il ponte tra ciò che siamo e ciò che esprimiamo.

Quando la voce è libera e senza sforzo, il messaggio arriva con chiarezza, autenticità e presenza.
Per questo prendersi cura della propria voce significa prendersi cura del proprio modo di stare in relazione con gli altri.”


Dr.ssa Claudia de Santis

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