Afasia:
Che cos’è l’afasia
L’Afasia è un disturbo del linguaggio acquisito, causato da una lesione cerebrale (spesso in seguito a ictus o altre lesioni cerebrali), che può compromettere:
• la produzione del linguaggio (parlato)
• la comprensione del linguaggio
• la lettura
• la scrittura
Non riguarda l’intelligenza, ma la capacità di esprimere e comprendere il linguaggio.
Quali difficoltà può comportare
L’afasia può manifestarsi con:
• difficoltà a trovare le parole (anomia)
• linguaggio lento o poco fluente
• difficoltà nella costruzione delle frasi
• difficoltà di comprensione
• difficoltà nella lettura e scrittura
Spesso possono essere presenti anche difficoltà cognitive associate, come:
• attenzione
• memoria
• funzioni esecutive
Approccio integrato cognitivo e metacognitivo
Le evidenze scientifiche più recenti dimostrano che il linguaggio è strettamente connesso alle funzioni cognitive, in particolare:
• memoria di lavoro
• attenzione
• funzioni esecutive
Per questo motivo, il trattamento più efficace è integrato.
L’intervento è orientato a sviluppare:
• consapevolezza delle difficoltà
• capacità di utilizzare strategie
• autocorrezione
• generalizzazione delle competenze
Non si lavora solo su cosa dire, ma su come riuscire a dirlo.
Metodo Metodo Feuerstein
Il Metodo Feuerstein si basa sul principio della modificabilità cognitiva, secondo cui il cervello può modificarsi e migliorare attraverso l’esperienza.
Attraverso la mediazione, permette di:
• sviluppare strategie cognitive efficaci
• migliorare attenzione e memoria
• potenziare il problem solving
• favorire la generalizzazione nei contesti di vita
Obiettivo del trattamento
L’obiettivo non è solo recuperare il linguaggio, ma permettere alla persona di:
• comunicare in modo efficace
• partecipare alla vita quotidiana
• ritrovare autonomia e sicurezza
Metodi e approcci per l’afasia:
Semantic Feature Analysis (SFA)
Facilita il recupero delle parole attraverso l’attivazione del loro significato.
Si lavora sulle caratteristiche semantiche (categoria, funzione, forma, contesto), aiutando a creare collegamenti tra le informazioni.
Utile soprattutto nelle difficoltà di denominazione (anomia) e nel recupero del lessico.
Phonological Component Analysis (PCA)
Intervento focalizzato sugli aspetti fonologici della parola, come suoni, sillabe e struttura sonora.
Permette di attivare le rappresentazioni fonologiche e facilitare il recupero della parola.
Spesso utilizzato in integrazione con approcci semantici.
Cueing gerarchico
Tecnica basata sull’utilizzo di suggerimenti progressivi (cue), che accompagnano la persona nel recupero della parola.
Si parte da:
• suggerimenti semantici (es. “serve per mangiare…”)
• suggerimenti fonologici (es. “inizia con…”)
• completamento della parola
L’obiettivo è guidare il recupero in modo graduale, favorendo l’attivazione autonoma della parola e riducendo la frustrazione.
Verb Network Strengthening Treatment (VNeST)
Metodo che lavora sui verbi e sulle relazioni tra parole, aiutando a costruire frasi complete e significative.
Si sviluppano le connessioni tra soggetto, azione e oggetto.
Migliora la produzione linguistica e la struttura delle frasi.
Script Training
Prevede l’allenamento di frasi e dialoghi funzionali legati alla vita quotidiana (es. fare una richiesta, telefonare, ordinare).
Le frasi vengono ripetute e automatizzate.
Favorisce una comunicazione più fluida e immediatamente utilizzabile nei contesti reali.
PACE Therapy
Approccio centrato sulla comunicazione reale, che incoraggia la persona a trasmettere un messaggio utilizzando qualsiasi modalità (parola, gesto, disegno).
L’obiettivo non è la perfezione formale, ma l’efficacia comunicativa e la partecipazione.
